Obiettivo di fitness | Training Journey | Durata | Risultato |
Perdere peso | Forza suprema | 5 mesi | -16 kg |
Arrivato a 97 kg e con alle spalle un decennio di difficoltà causate da un sonno di scarsa qualità e un costante aumento di peso, Simon ha deciso di testare i suoi limiti e provare a perdere finalmente i chili di troppo.
Nonostante i dubbi, ha deciso di lanciarsi e impegnarsi al massimo nella sfida di trasformazione di Freeletics. E non solo è dimagrito, ma ha anche riscoperto una versione di sé che pensava di aver perduto per sempre. E questa è la sua storia.
“Avevo visto i risultati raggiunti dagli altri partecipanti della sfida di trasformazione. Ho pensato: ‘Se ce la fanno loro, forse posso farcela anch’io’, anche se non ero del tutto sicuro che ci sarei riuscito.
Fondamentalmente avevo deciso di essere stanco di essere sovrappeso. Non mi identificavo nel mio corpo. Una mattina mi sono svegliato e mi sono detto: ‘Voglio provarci. Farò un tentativo e vediamo come va.’
Il mio obiettivo principale quando ho iniziato la sfida era di perdere peso e basta. In linea di massima avevo una massa muscolare discreta, ma il mio grasso corporeo era aumentato progressivamente nel corso degli anni, al punto che quando ho iniziato pesavo 97 kg.”
Affrontare le difficoltà in modo diretto
“C’era qualcosa di importante che mi preoccupava. Dormivo molto male ed ero partito dal presupposto che per me sarebbe stato molto difficile, se non impossibile, dimagrire a causa dei problemi ormonali.
È qualcosa di cui si legge e si sente spesso parlare nei media: chi dorme molto male non riesce a perdere peso con facilità. Quindi, questa era una delle difficoltà principali che pensavo avrei dovuto affrontare andando avanti.
In genere mi piace fare sport. Faccio escursioni d’estate e vado in palestra abbastanza regolarmente tutto l’anno. Ma a causa dei miei impegni di lavoro mi ero reso conto che negli ultimi dieci anni il mio peso era aumentato costantemente.
La mia alimentazione era accettabile, ma non ideale. Mangiavo parecchi piatti pronti perché non avevo né il tempo né la voglia di cucinare. I miei livelli di stress variavano in base agli impegni lavorativi e alla mia vita personale e, in generale, la qualità del mio sonno era piuttosto scarsa.
Un’abitudine in particolare poco sana era quella di avere un crollo di energia intorno alle tre o alle quattro di pomeriggio. Il modo per combatterlo solitamente era mangiare un’intera tavoletta da 100 grammi di cioccolato fondente.
Non era solo un enorme apporto calorico in aggiunta a ciò che mangiavo ogni giorno: ovviamente aveva un impatto negativo sul sonno della notte seguente, innescando così una specie di circolo vizioso.”

La presa di coscienza di cui avevo bisogno
“Se devo essere del tutto sincero, non ho mai voluto mollare davvero. A volte è stata dura arrivare fino in fondo, ma una delle cose che mi hanno motivato di più è stato notare dei passi avanti sulla bilancia già una o due settimane dopo aver iniziato.
Per me, vedere i progressi sotto forma di puri numeri funziona meglio di qualsiasi tecnica di visualizzazione. Tra le due e le quattro settimane dopo ho iniziato a sentire anche i cambiamenti fisici.
La cintura mi andava più larga e, toccandomi lo stomaco o le maniglie dell’amore, sentivo che si erano ridotte. Vedere scendere il peso sulla bilancia è stato il fattore determinante che mi ha spinto ad arrivare fino in fondo. Mi ha aiutato a creare un'abitudine di fitness costante.
Qualunque cosa succedesse al lavoro o nella mia vita personale, sapevo sempre che l’unico punto fermo della mia giornata era l’allenamento con Freeletics. Anche se facevo solo un workout molto semplice, riuscivo sempre a ritagliarmi il tempo per allenarmi.”
Un nuovo stile di vita: trasformare la routine in abitudine
“Costruire delle abitudini costanti è stato il cambiamento più importante che abbia realizzato. Inoltre, non ho più una lista mentale dei vestiti che non posso indossare perché non mi vanno! Le cose sono migliorate in generale.
Tante persone non potevano crederci. Ero stato sovrappeso per dieci anni circa, quindi in tanti avevano conosciuto solo la mia versione sovrappeso. Nel complesso, le persone intorno a me sono state incredibilmente disponibili, hanno accolto con piacere la mia trasformazione e mi hanno lodato per l’impegno.”
I risultati al di là della bilancia
“Gli effetti secondari che proprio non mi aspettavo sono stati il miglioramento del sonno e i miei livelli di energia.
Mi aspettavo di perdere peso, perché è inevitabile quando si segue un regime di deficit calorico, ma non mi aspettavo che mi sarei sentito tanto meglio ogni giorno, in un modo che non è quantificabile. Dormo meglio e sento di avere molta più energia per tutto il giorno.
Alla fine della sfida avevo perso 16 kg, passando da 97 kg a 81 kg. Era proprio questo il mio obiettivo, e sono davvero felice di averlo raggiunto.
All’inizio mi ci è voluto un po’ per abituarmi al fatto di non seguire più il programma rigido della sfida di trasformazione. Ma quello che mi piace è che la sfida mi ha aiutato a sviluppare delle abitudini durature che sono riuscito a mantenere anche molto tempo dopo la sua conclusione.
Anche adesso continuo ad allenarmi con Freeletics quattro o cinque volte a settimana e sono molto felice di poter portare avanti questa nuova abitudine.”

Il mio consiglio: tutto è possibile, credici
Credi nell’inesorabile logica del deficit calorico. Se segui una dieta equilibrata e bruci calorie con i workout di Freeletics, dimagrirai.
Si tratta di una semplice legge della fisica. È impossibile che non accada. Ovviamente ci vorranno disciplina e motivazione interiore per andare avanti, ma se riesci a superare l’ostacolo delle prime due settimane, inizierai a vedere i progressi sulla bilancia e i cambiamenti fisici. E questo ti darà tutta la motivazione che ti serve per continuare.”