Come si prepara un maratoneta ad una corsa?

Joshua Mehmet

I maratoneti non hanno giorni liberi, #NoDaysOff. Per noi comuni mortali sono vere e proprie macchine da corsa e spesso ci si trova a domandarsi come fanno a essere sempre al massimo della forma e a non farsi mai male. La risposta non sta unicamente nei loro geni e nel regime di allenamento che seguono, ma anche nella loro routine quotidiana. E questo non vale solo per i corridori, infatti tutti gli atleti professionisti rispettano una serie di regole specifiche e sviluppano abitudini molo precise nella vita di tutti i giorni.

Ad esempio, i maratoneti trattano il loro corpo come un’auto da Formula 1, ossia una macchina veloce, progettata per dare il massimo delle prestazioni. Ma dal momento che lo scopo del corpo di un maratoneta è correre in pista nel modo più veloce e sicuro possibile, ciò richiede una manutenzione quotidiana.

Ecco quali sono le 4 strategie segrete che utilizzano i corridori per tenere la loro speciale macchina da maratona sempre perfettamente funzionante e all’altezza della situazione, pronta per dare il massimo in gara.

Elettroliti

Domanda: ogni quanto consumi elettroliti? Mai? Solo prima di una gara? Dopo una gara? E’ abbastanza normale per i corridori professionisti bere circa 3 litri di acqua arricchita con elettroliti quasi ogni giorno. Perché? Mentre si corre, cosa che questi signori fanno davvero spesso, si perdono molti elettroliti attraverso il sudore, soprattutto sodio e potassio. Quando il livello di elettroliti non è equilibrato, i corridori rischiano di soffrire di crampi e affaticamento muscolare, ma anche irrigidimento e dolori alle articolazioni. Il giusto apporto di elettroliti assicura un’idratazione adeguata dei tessuti e li mantiene sani giorno dopo giorno.

Bagni per i muscoli

Per noi fare il bagno è un modo per distendersi e rilassarsi. Per un maratoneta è questo e molto di più. Aggiungendo sali da bagno e oli specifici all’acqua della vasca da bagno infatti viene stimolato il processo di rigenerazione muscolare. E dal momento che farsi il bagno è un’attività quotidiana che ci accomuna tutti, non c’è bisogno di sforzarsi per includerla nella nostra routine. Il sale di Epsom, ad esempio, è un solfato di magnesio in cristalli che si può ordinare in farmacia. Da sempre viene utilizzato sciolto nell’acqua del bagno per lenire i dolori. Il bagno con i sali di Epsom è particolarmente amato dai corridori che lo utilizzano per alleviare i dolori muscolari dopo un grande sforzo, ma anche contro gli strappi muscolari e le tendiniti. Sebbene non esistano risultati scientifici in grado di provarne l’efficacia, non esiste nemmeno la prova contraria. Relax e rigenerazione muscolare: ecco come prendere due piccioni con una fava!

Abbigliamento a compressione

Abbiamo già trattato il tema dell’abbigliamento sportivo a compressione e i motivi per cui non è da considerare come l’ennesima moda passeggera. Anzi, un corridore che acquista delle calze a compressione può sicuramente stare tranquillo di aver speso bene i suoi soldi. E sono utili non solo durante una corsa ma anche quando si viaggia in aereo, in auto, mentre si va a fare la spesa o si guarda un film, ad ogni modo è abbastanza normale per un maratoneta indossare calze a compressione anche solo per qualche ora ogni giorno. Si dice che questo trucchetto aiuti la circolazione e il sistema linfatico a ricostruire i tessuti che si sono danneggiati durante uno sforzo.

Allenamento a piedi nudi

Si ritiene che uno dei motivi principali per cui molti dei migliori maratoneti del mondo vengono dal Kenya sia il fatto che sono abituati a correre scalzi, un metodo che aiuta a sviluppare i movimenti corretti del piede. Anche se questa teoria non è ancora stata provata, una cosa è certa: tutti i grandi corridori cercano di camminare o correre il più possibile a piedi nudi. E il motivo è molto semplice, infatti questa è la posizione di default del piede umano. Questo significa che i piedi e tutto quanto il corpo sono fatti per essere appoggiati interamente sul suolo. E’ evidente che non potremmo camminare o correre in giro per le strade senza scarpe a causa delle superfici ruvide e degli oggetti taglienti a cui i piedi sarebbero esposti, ma i corridori sfruttano ogni opportunità che gli si presenta per stare a piedi nudi, in modo da rafforzare e allenare i piedi, compiendo i movimenti corretti.

La cosa più bella di questa strategia è che non bisogna essere per forza corridori professionisti per poterne beneficiare a vantaggio di prestazioni e velocità di recupero. Sali da bagno, calze a compressione ed elettroliti sono economici e facili da reperire. Forse la parte più difficile è proprio cercare di includere tutti questi accorgimenti nella propria routine quotidiana.

Vuoi diventare un corridore migliore? Allenarsi non basta. Cura il tuo corpo, stabilisci un metodo e rispetta delle buone abitudini.