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Abbigliamento a compressione: Fuori e dentro la pista di allenamento

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Dagli sprinter olimpici ai campioni del mondo di corsa e ai giocatori professionisti di basket, il borsone di un vero atleta non è al completo senza un paio di calze a compressione. Per quelli che non si considerano atleti professionisti, parlare di abbigliamento a compressione potrebbe sembrare un discorso troppo tecnico e inutile. Nessuno vuole fare quello che si veste di tutto punto, spendendo chissà quanto e finire poi per sembrare ridicolo rispetto all’allenamento che fa, vero? Non c’è dubbio, però ti assicuriamo che le calze a compressione meritano un discorso a parte.

Le calze a compressione infatti non sono così “professionali” come si potrebbe pensare. Al contrario, sono convenienti, efficaci e sono un ottimo aiuto per migliorare le prestazioni e ridurre il rischio di indolenzimento muscolare e infortuni. Sono così utili che consigliamo di indossarle sia dentro che fuori la pista di allenamento. Ecco perché.

Com’è nata l’idea dell’abbigliamento a compressione?

Prima che si diffondesse la moda delle calze e delle magliette dai colori sgargianti indossate dai corridori durante l’allenamento, l’abbigliamento a compressione veniva impiegato in ambito medico per aiutare i pazienti con problemi circolatori. Infatti, questo tipo di capi è in grado di coadiuvare la circolazione sanguigna e il sistema linfatico a riparare i tessuti danneggiati. Così, dal momento che forniscono anche una maggiore stabilità muscolare, sono diventati estremamente popolari tra i corridori. Ad esempio, riducendo il movimento del muscolo del polpaccio quando i piedi del corridore toccano il suolo durante la corsa, si riduce il rischio di danneggiare il muscolo a causa dell’impatto.

Per correre e non solo...

E’ vero, le calze a compressione sono considerate di vitale importanza soprattutto per migliorare le prestazioni dei maratoneti, ma è importante sapere che sono perfette anche per i muscoli in generale e non solo durante l’allenamento.

Ripetiamo spesso che prendersi cura del proprio corpo e aiutarlo a recuperare e ricostruire i tessuti danneggiati andrebbe fatto tutto il giorno e tutti i giorni. #NoDaysOff. Se sei una di quelle persone che passa molte ore in ufficio, ha una famiglia e tanti altri impegni, probabilmente non hai tempo per fare un massaggio a settimana o una sessione da un’ora di stretching o foam roller al giorno. Ecco perché l’abbigliamento a compressione può aiutarti. Ovviamente non stiamo dicendo che indossare questo tipo di calze è l’unico modo per aiutare il tuo corpo a rigenerarsi, ma senza dubbio è un metodo molto efficace e prezioso per aiutare il processo di recupero.

In ufficio, in casa, mentre vai a fare la spesa o durante un volo molto lungo, prova a indossare le calze a compressione almeno per qualche ora ogni giorno così che diventi una routine. Anche se alcuni criticano questo metodo e sostengono che la compressione ha un effetto molto blando o quasi nullo, di fatto non ha alcun effetto collaterale e non esiste alcuna tesi valida che dimostri che è meglio non indossarle, soprattutto dopo una corsa.

Qualsiasi tecnica in grado di prevenire il danneggiamento dei muscoli e promuovere il recupero vale un tentativo.