“Freeletics mi aiuta a dare il meglio per coloro che contano su di me.” – La storia di Javier

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Javier non è il tipico pompiere. Lui deve affrontare ancora più ostacoli degli altri. Javier è un vero Atleta Libero e ciò che lo rende tale è la sua determinazione. Prendere il controllo del proprio futuro, accettare ogni sfida indipendentemente dalla paura e vincerla. Questo è Javier, un vero Atleta Libero in ogni senso. E questa è la sua storia.

Javier

Sono le 4 di mattina di un martedì. Mentre il resto di San Francisco dorme, la sveglia nella stanza del paramedico e pompiere Javier Bazan inizia a suonare. Javier la spegne e salta fuori dal letto per cominciare quello che sicuramente sarà un estenuante turno di 36 ore. Il ragazzo fa un veloce workout di 20 minuti, una serie di Pushups, Jumps e Squats ad alta intensità, che gli lascia la maglietta fradicia e i polmoni in fiamme. Si prepara del cibo per la giornata (durante il suo turno potrebbe non avere il tempo di fermarsi nemmeno per mangiare) ed è in caserma, pronto per iniziare a controllare e sterilizzare l’attrezzatura per la sua ambulanza delle 5. Il suo turno inizia alle 5:15, orario in cui viene immediatamente mandato sul luogo di un incidente d’auto. Sarà la prima di molte emergenze che lo vedranno in azione nelle successive 36 ore e ognuna di esse richiederà la sua piena e assoluta attenzione per garantire ai suoi pazienti il miglior trattamento medico possibile.

Alto solamente 1 metro e 52 e dal peso di 50 chili, Javier è sempre stato il “piccoletto”. In molte professioni la sua corporatura non avrebbe avuto molta importanza, ma il pompiere non è un lavoro qualunque. Per fare questo mestiere è necessario essere in grado di tirar fuori da un edificio in fiamme una persona di 90 chili, alta 1 metro e 80. Proprio per questo motivo, generalmente, il tipico vigile del fuoco è più robusto dell’uomo medio. Ma Javier non è il tipico pompiere. Quando ha scelto di fare il vigile del fuoco e il paramedico, 7 anni fa, sapeva che per lui sarebbe stato più difficile che per molti altri. Quando non ha superato la sua prima prova fisica per diventare un pompiere, con la giacca che gli toccava le ginocchia mentre cercava di completare un percorso a ostacoli cronometrato per dimostrare di avere il fisico per fare quel lavoro, sapeva che a causa della sua corporatura sarebbe stata più dura, ma questo non l’ha fermato. Sapeva che avrebbe dovuto essere più forte e più in forma degli altri per riuscire a svolgere le mansioni richieste dal lavoro ed essere al top della condizione per stare dietro ai ritmi frenetici tipici del mestiere di paramedico.

Javier

Per ottenere ciò, Javier si è affidato a Freeletics, un programma di allenamento ad alta intensità e basato su esercizi a corpo libero, consigliatogli da un pompiere dopo l’esito negativo di quella prima prova pratica. Come lui stesso spiega:

“Freeletics mi permette di allenarmi ovunque, a corpo libero. In questo modo posso fare gli esercizi prima di andare al lavoro o tra una chiamata e l’altra. Con Freeletics non esistono scuse per non allenarsi: se la rendi una priorità, il tempo lo trovi sempre.”

Utilizzando Freeletics come metodo di allenamento, Javier è riuscito a superare il test fisico e non si è più guardato indietro.

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Per Javier, nonostante le sfide che deve affrontare, vale la pena impegnarsi perché le gratificazioni che il lavoro gli dà sono più forti della fatica. “A volte, racconta il pompiere, i momenti più piccoli e intimi sono i più gratificanti.” Come quando dopo essere arrivato sul luogo di un incendio e aver visto la casa già distrutta dalle fiamme, trovò una valigetta nera all’interno della struttura, la recuperò, le diede una spolverata e la riconsegnò alla sua proprietaria che stava per essere trasportata in ospedale e i cui occhi si riempirono di lacrime appena la vide. La valigetta era piena di foto e ricordi di famiglia che era convinta fossero andati persi nell’incendio. O come la volta in cui una paziente, mentre veniva portata in ospedale dopo essere caduta da una rupe di quasi 30 metri, gli lesse una poesia scritta per suo figlio che aveva servito in Iraq due volte ed era affetto da disturbo post traumatico da stress e di recente aveva tentato il suicidio. I paramedici e i pompieri non soltanto salvano vite ma aiutano le persone nei momenti in cui queste sono più vulnerabili e quindi sono più bisognose di sostegno. Ciò può avere dei contraccolpi sugli individui che svolgono questi lavori. Con le parole di Javier: “tutti in questa professione hanno bisogno di trovare un modo per rilassarsi e dimenticare quello a cui hanno appena assistito”. Lui ci riesce con il fitness e Freeletics che, come lui dice:

“Mi permettono di rielaborare e lasciarmi alle spalle tutto ciò che è successo durante la giornata. Freeletics è passato dall’essere qualcosa che mi ha aiutato a passare quella prima prova fisica a qualcosa che ora è parte del mio stile di vita. Freeletics mi aiuta a dare il meglio per coloro che contano su di me.”

Javier

Non permettere mai alla paura, all’insuccesso, alle difficoltà o agli svantaggi di impedirti di realizzare il tuo sogno. Nella vita tutto dipende dall’avere una passione. Non fermarti finché non la trovi.

Cosa ti rende un Atleta Libero? Chi conta su di te? Vogliamo conoscere le vostre storie. Inviatecele all’indirizzo e-mail community@freeletics.com.