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L'importanza del trovare il tuo “perché” negli obiettivi di fitness

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Perché alcune persone hanno difficoltà a rispettare le nuove routine, mentre altre riescono a rimanere costanti quasi senza sforzarsi? La psicologia e gli studi sul comportamento offrono una spiegazione sorprendentemente chiara: un cambiamento duraturo dipende molto di più dal significato che dalla disciplina. E più nello specifico, dal “perché” individuale.

Il “perché” è la motivazione interiore che collega un comportamento ai valori e all'identità di un individuo. Agisce come un'ancora emotiva e contribuisce a mantenere salda la motivazione, soprattutto quando le spinte dall'esterno svaniscono, la vita si fa frenetica e l'entusiasmo iniziale cala inevitabilmente.

Gli studi della psicologia del cambiamento e della scienza del cambiamento comportamentale mostrano che il significato riesce a influenzare in modo efficace la perseveranza, l'autocontrollo e la resilienza psicologica.¹,² Ecco il motivo per cui il “perché” è uno dei fattori più potenti, ma spesso più trascurati, che determinano il successo a lungo termine.

Conoscere il “perché” dà l'impulso a cambiamenti duraturi

Per comprendere a fondo perché cambiare è difficile, bisogna prima capire come funziona davvero la motivazione.

La teoria dell'autodeterminazione sostiene che, affinché un comportamento rimanga stabile nel tempo, è necessario soddisfare tre bisogni psicologici: autonomia, competenza e relazione.¹
Un “perché” individuale li soddisfa tutti e tre:

  • Autonomia: l'individuo agisce sulla base di una scelta personale.
  • Competenza: l'individuo si sente in grado di plasmare la propria vita.
  • Relazione: il comportamento di un individuo è in linea con i suoi valori, con le persone che contano per lui o con la sua rete di supporto.

Quando l'attività fisica regolare è guidata da un “perché” individuale, la motivazione emerge in modo intrinseco, diventando più efficace, autentica e di gran lunga più resiliente. 

Ma se gli allenamenti subiscono la spinta di fattori esterni come il confronto, la pressione o l'aspetto fisico, la motivazione tende a svanire rapidamente. Questo è uno dei motivi principali per cui è così difficile realizzare cambiamenti duraturi.

Molte persone spesso pensano di dover essere semplicemente più disciplinate. Ma ciò di cui hanno davvero bisogno è un maggiore senso di coerenza: sentire che il loro comportamento riflette effettivamente chi sono o chi vogliono diventare.

Un “perché” individuale crea proprio questa coerenza. Agisce come un motore interno, silenzioso ma costante, che ci fa andare avanti.

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Avere uno scopo influenza il modo in cui il cervello elabora la motivazione

Le neuroscienze dimostrano che un comportamento con un significato attiva i percorsi di ricompensa guidati dalla dopamina e aumenta il coinvolgimento della corteccia prefrontale.³,⁴ Queste aree del cervello sono responsabili dell'autocontrollo, della pianificazione e del perseguimento di obiettivi a lungo termine.

Questo spiega perché è difficile cambiare abitudini:

  • Senza significato, il cervello non registra l'importanza di un nuovo comportamento.
  • Senza importanza, il comportamento non è appagante.
  • Senza appagamento, è improbabile che si ripeta.
  • E senza ripetizione non si formano le abitudini.

Con un “perché” forte, però, si instaura un potente circolo virtuoso:

  • Significato → Motivazione → Ricompensa → Ripetizione → Abitudine

Il comportamento diventa intrinseco, non imposto dall'esterno.

È la differenza tra dire “Dovrei allenarmi” e dire “Allenarmi fa parte di ciò che sono”.

Il ruolo dell'identità nei cambiamenti a lungo termine

Le ricerche sulla motivazione basata sull'identità mostrano che le persone tendono ad adottare con costanza comportamenti in linea con la propria immagine di sé.⁵,

La maggior parte dei tentativi di cambiare fallisce non perché è troppo difficile, ma perché il comportamento non diventa mai parte integrante dell'identità individuale.

Il “perché” connette le azioni all'identità:

  • “Dovrei allenarmi di più.” → base debole
  • “Sono una persona che si assume la responsabilità della propria salute.” → base solida

L'identità è uno degli elementi più importanti che ci spingono a consolidare nuove abitudini. Quando un comportamento diventa parte della nostra identità, ci viene naturale essere costanti, senza forzature.

Il tuo “perché” trasforma l'allenamento da qualcosa che fai in qualcosa che sei.

È la differenza tra dire “Dovrei allenarmi” e dire “Allenarmi fa parte di ciò che sono”.

Come trovare il proprio “perché”

Le domande qui di seguito sono state ideate dalla psicologia motivazionale e comportamentale e vengono comunemente usate nelle ricerche su come realizzare un cambiamento duraturo. Se vuoi scoprire il tuo “perché”, rispondi in modo sincero:

  1. Secondo quali valori vuoi vivere? Tra i motivatori più potenti a lungo termine ci sono valori come forza, autonomia, vitalità e resilienza.¹
  2. Quali emozioni vuoi provare più spesso? Gli studi dimostrano che le ricompense emotive plasmano le abitudini in modo più efficace rispetto ai motivi logici.⁷ Molte persone si allenano per provare lucidità, tranquillità, sicurezza o equilibrio mentale.
  3. Quale versione futura di te vuoi supportare? Un'identità futura convincente è una forza importante che alimenta un cambiamento comportamentale duraturo.
  4. Per chi vuoi essere di ispirazione o di supporto? I motivi sociali sono fattori di coerenza incredibilmente solidi.⁶
  5. Di quali scelte non vuoi pentirti un domani? Questa domanda crea un legame tra i motivi del presente e la persona che saremo in futuro, agendo come una potente leva psicologica.

Riflettere in tutta onestà su queste semplici domande ti aiuterà a chiarire il tuo “perché” molto più di quanto credi.

Il “perché” contribuisce a superare la resistenza

La teoria classica di Kurt Lewin sul cambiamento afferma che il comportamento esiste all’interno di un campo di tensione, in cui si contrappongono forze trainanti e forze frenanti.⁸

Il “perché” rafforza le forze trainanti che ci spingono in avanti e indebolisce quelle frenanti che ci trattengono.

Gli studi sul superamento della resistenza al cambiamento evidenziano che gli obblighi spesso falliscono quando ci si sente sotto pressione, mentre i comportamenti basati sull'identità diventano più forti. 

Se l'allenamento ti sembra solo un altro dovere, lo stress può facilmente minare il tuo impegno. Ma se il tuo allenamento fa parte della tua identità, diventa un'ancora nei momenti difficili.

Un “perché” chiaro trasforma le battute d'arresto in trampolini di lancio, non in ostacoli.

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Perché il cambiamento a lungo termine è così difficile

Il cambiamento a lungo termine è difficile per svariati motivi. Gli studi di Rothman, Wood e Rünger hanno individuato tre ragioni principali⁹,¹⁰:

1. Le abitudini operano in automatico

Le vecchie routine non richiedono sforzi, mentre quelle nuove richiedono un'energia consapevole. Il “perché” offre l'energia necessaria per supportare lo sforzo.

2. Le emozioni a breve termine prevalgono sugli obiettivi a lungo termine

Emozioni come stress, stanchezza e frustrazione fanno deragliare le intenzioni basate sulla razionalità. Il “perché” ci radica emotivamente al di là dell'umore del momento.

3. Il cervello predilige ciò che conosce già

I nuovi comportamenti ci sembrano incerti, anche se ci offrono un vantaggio. Il “perché” ci fa percepire un nuovo comportamento come sicuro, significativo e valido.

Il “perché” agisce come un cuscinetto psicologico che rende molto più raggiungibili i cambiamenti sostenibili nello stile di vita.

Come formulare un “perché” potente

La dichiarazione di un “perché” efficace è:

  • Breve
  • Emotiva
  • Personale
  • Alimentata dai nostri valori
  • Onesta

Esempi:

  • “Mi alleno per rafforzarmi fisicamente e mentalmente.”
  • “Mi muovo per vivere in modo più lucido e centrato.”
  • “Sono costante perché la salute è un valore che voglio rispettare ogni giorno.”
  • “Faccio attività fisica per essere di esempio, soprattutto per me.”

Un “perché” valido non deve essere eclatante. Deve farci sentire bene.

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Come cambia la nostra vita quando conosciamo il “perché”

Un “perché” potente non trasforma solo i nostri workout: rimodella le nostre decisioni e abitudini, la nostra energia e identità.

Le persone che hanno un “perché” chiaro spesso:

  • Provano maggiore fiducia nelle proprie capacità o si sentono più sicure di sé
  • Seguono routine più costanti e regolari
  • Gestiscono meglio lo stress
  • Rimangono resilienti davanti agli ostacoli
  • Sentono una motivazione intrinseca più profonda
  • Vivono un cambiamento comportamentale duraturo
  • Provano un senso più forte di scopo e direzione

Conoscere il proprio “perché” non è solo una frase a effetto: è la base per un cambiamento duraturo. Trasforma il comportamento in identità, gli obiettivi in abitudini e le battute d'arresto in opportunità di crescita.

Le ricerche parlano chiaro: rispetto alla semplice disciplina, scopo, valori e identità sono alcuni tra gli elementi più efficaci nel determinare un cambiamento comportamentale di successo a lungo termine.

Scopri il tuo “perché” e usalo come una bussola psicologica che ti porterà a raggiungere un successo a lungo termine.

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Fonti

[1] Deci, E. L., & Ryan, R. M. (2000). The “What” and “Why” of Goal Pursuits: Human Needs and the Self-Determination of Behavior. Psychological Inquiry.

[2] Ryan, R. M., & Deci, E. L. (2017). Self-Determination Theory: Basic Psychological Needs in Motivation, Development, and Wellness.

[3] Schultz, W. (2015). Neuronal Reward and Decision Signals: From Theories to Data. Physiological Reviews.

[4] Heatherton, T. F., & Wagner, D. D. (2011). Cognitive Neuroscience of Self-Regulation Failure. Trends in Cognitive Sciences.

[5] Oyserman, D. (2009). Identity-Based Motivation. Journal of Consumer Psychology.

[6] Oyserman, D., & Destin, M. (2010). Identity-Based Motivation: Implications for Intervention. Child Development Perspectives.

[7] Lally, P. et al. (2010). How Are Habits Formed? European Journal of Social Psychology.

[8] Lewin, K. (1947). Frontiers in Group Dynamics.

[9] Rothman, A. J. (2000). Toward a Theory-Based Analysis of Behavioral Maintenance. Health Psychology.

[10] Wood, W., & Rünger, D. (2016). Psychology of Habit. Annual Review of Psychology.

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