Il caffè prima di tutto!

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Dalle casalinghe agli atleti professionisti, dai manager agli operai, la maggior parte delle persone non riesce ad iniziare la giornata senza la sua tazza di caffè. Ora la domanda è: perché? Cos’è questa bevanda magica e in che modo riesce a farci sentire così vivi? Prima di scolarti l’ennesimo espresso della giornata, leggi questo articolo e scopri tutte le risposte.

Cos’è la caffeina?

La caffeina è uno stimolante naturale che si trova principalmente nelle piante di cacao, di guaranà e nell’erba mate. Probabilmente però la caffeina che conosci tu è quella contenuta nel tè e ovviamente nel caffè. Ma come fa questa sostanza a passare dalla pianta alla tua tazza? Ecco il processo in breve: la pianta produce dei frutti simili a ciliegie rosse, che contengono al loro interno due chicchi verdi. Questi chicchi vengono raccolti e poi lavorati seguendo due metodi: uno più semplice, che consiste nel far asciugare al sole i chicchi dal sapore meno intenso e dalla qualità più bassa, e uno più complesso, che consiste nel separare i chicchi di alta qualità dalla polpa per poi spostarli in un contenitore di fermentazione in modo da rimuovere la mucillagine. L’ultima fase è quella dell’essiccazione, che serve a produrre i chicchi marroni ed aromatici che conosci ed ami.

L’effetto del caffè sul cervello

La carica d’energia che ricevi dal caffè è legata a un recettore nel cervello chiamato adenosina. Questo neurotrasmettitore rilassa la tua mente e ti fa sentire stanco. Più il tuo cervello ha bisogno d’energia (e di conseguenza più ne consuma), più la concentrazione di adenosina aumenta e più ti stanchi. Ha senso, no? Fai attenzione però, perché è qui che entra in gioco la caffeina: questa sostanza blocca i recettori dell’adenosina nel cervello. Di conseguenza, consumandola viene rilasciata meno adenosina (per cui ti senti più sveglio) e allo stesso tempo viene inviata una serie di segnali nel cervello che ti fanno sentire stimolato e attivo. Quello che la maggior parte delle persone non sa però è che la caffeina non aumenta i nostri livelli d’energia, ma ci fa semplicemente sentire meno stanchi perché blocca dei recettori nel nostro cervello. Pensaci la prossima volta che farai il pieno di caffè!

Attenzione atleti: quali sono i vantaggi per voi?

“Più veloce! Più in alto! Più forte!”: la caffeina ha dei vantaggi anche nello sport. È stato dimostrato scientificamente che le prestazioni atletiche e la resistenza aumentano circa 20 minuti dopo aver consumato questa sostanza. Dato che la sensazione di stanchezza viene bloccata, gli atleti riescono ad allenarsi più a lungo e più intensamente. E le buone notizie non finiscono qui: la caffeina non ha nessun effetto negativo (non causa ad esempio disidratazione o squilibri). Anzi, questa sostanza estende le arterie coronarie, responsabili di fornire il sangue al tuo muscolo cardiaco. E più questo muscolo riceve sangue, più la tua pressione aumenta. Se stai pensando che questo aspetto potrebbe essere pericoloso, ricorda che per gli atleti avere la pressione alta durante un allenamento o una gara può essere un vantaggio in quanto i muscoli ricevono più ossigeno e possono lavorare in modo più efficiente.

Quanto tempo serve prima che la caffeina faccia effetto?

Come avrai già immaginato, dipende tutto dalla quantità e regolarità del suo consumo: una tazza di caffè contiene circa 100/200 mg di caffeina e servono circa 20 minuti per sentirne gli effetti. Per quanto tempo? Probabilmente avrai un picco d’energia per circa un’ora, dato che la caffeina viene assorbita direttamente nel sangue.

La caffeina crea dipendenza?

Uno dei miti più comuni sull’argomento è che è possibile sviluppare una dipendenza dalla caffeina. In realtà, questa sostanza ha un potenziale di dipendenza molto basso, che diventa rilevante solo se ne consumi ogni giorno delle quantità molto elevate (circa 8 tazze). Il motivo per il quale assumere caffeina in quantità normali non crea nessuna dipendenza è legato alla distribuzione degli “ormoni della felicità”: dopamina e adrenalina. Altre sostanze che creano dipendenza sono caratterizzate da una distribuzione decisamente maggiore di questi ormoni, che dà vita a un “effetto ricompensa” che il cervello memorizza e vuole provare di nuovo il più spesso possibile. Nel caso della caffeina, questo effetto ricompensa non si verifica perché i due ormoni vengono distribuiti in quantità decisamente ridotte. Tuttavia, la sensazione piacevole che il caffè ci dà ci fa venire voglia di berne di più.

Attenzione: il pericolo è come lo bevi!

Oggi, l’80% della popolazione mondiale consuma giornalmente un prodotto contenente caffeina attenuandone il suo naturale gusto amaro con dei dolcificanti come lo zucchero… ma sai bene quali sono le conseguenze di questa azione. Goditi il tuo caffè nel modo giusto: assicurati che sia biologico, puro e del commercio equo e solidale.